RACCONTACI DI TE

  • By cdsgenova
  • 13 Jun, 2017
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By unknown ALESSANDRO 12 Oct, 2017

Il Governo italiano ha sottoposto il 17 novembre scorso alla Commissione europea il disegno di legge che fissa nuovi paletti alla commercializzazione di sacchetti monouso di plastica, nello specifico quello ultrasottili per l’asporto di frutta e verdura sfuse, ad oggi esclusi dal divieto.

COSA CAMBIA. Le principali novità introdotte dal decreto sono il divieto alla cessione gratuitadei sacchetti (il costo deve risultare nello scontrino) e l’introduzione di nuovi vincoli alla vendita di sacchetti ultraleggeri, che dal 1 gennaio 2018 dovranno essere compostabili.
Il decreto prevede anche campagne di informazionedei consumatori per aumentare la consapevolezza in merito agli impatti delle borse di plastica sull’ambiente ed “eliminare la convinzione che la plastica sia un materiale innocuo e poco costoso, favorendo il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’utilizzo di borse di plastica”.

IL TESTO. L’articolo 1 modifica gli articoli 217 (ambito di applicazione), 218 (definizioni), 219 (criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio), 224 (Consorzio nazionale imballaggi) del codice dell'ambiente; vi inserisce i nuovi articoli 220-bis (Obbligo di relazione sull'utilizzo di borse di plastica), 226-bis (Divieti di commercializzazione delle borse di plastica), 226-ter (Riduzione della commercializzazione delle borse di plastica in materiale ultraleggero) ed aggiunge tre nuovi commi all'articolo 261 (imballaggi) relativo alle sanzioni.
L'articolo 2 contiene le disposizioni di natura finanziaria, prevedendo l'invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.
L’articolo 3 prevede l'abrogazione espressa delle disposizioni vigenti in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci, fa salvi i provvedimenti sanzionatori adottati ai sensi della previgente normativa per fattispecie verificatesi prima della data di entrata in vigore del provvedimento oggetto di notifica.

LA DIRETTIVA (UE) 2015/720modifica la direttiva imballaggi (94/62/CE) su alcuni punti, al fine di favorire la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (sotto i 50 micron) e ultraleggero (sotto i 15 micron). Gli Stati membri sono obbligati ad adottare le misure necessarie “atte a conseguire sul loro territorio una riduzione sostenuta dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero”, che possono includere obiettivi di riduzione nazionali, restrizioni all'uso o misure finanziarie e possono variare a seconda dell'impatto ambientale che tali borse hanno quando sono recuperate o smaltite, delle loro proprietà di compostabilità, della loro durata o dell'uso specifico previsto.


By unknown ALESSANDRO 11 Oct, 2017

Da sabato 9 settembre sono scattate le novità sull’utilizzo dei buoni pasto. Il decreto del ministero dello Sviluppo economico 122 del 7 giugno 2017 (entrato in vigore appunto il 9 settembre) amplia le possibilità di utilizzo dei ticket, sia in termini di cumulabilità, che potrà arrivare fino a 8 buoni pasto per volta, sia sul piano degli esercizi che potranno accettarli: oltre a bar, ristoranti, negozi e supermercati, i ticket saranno spendibili presso agriturismi, ittiturismi, mercati e in tutte quelle attività di vendita effettuate direttamente dal produttore.

Chi può usare i buoni pasto

I ticket sono utilizzabili esclusivamente da lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto. Anche chi ha instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione, seppur non subordinato, rientra fra questi.
Col decreto 122/2017 possono essere utilizzati in qualsiasi giorno dell’anno, anche a distanza di mesi dal ricevimento, fino alla loro scadenza.

Come usarli

Dal 9 settembre è lecito l’utilizzo di più buoni in contemporanea, con limite di 8 buoni per volta.
Il buono rimane non cedibile, né convertibile in denaro e spendibile solo dal dipendente beneficiario una volta datato e sottoscritto.
Questa forma di controllo è molto più immediata in caso di buoni in formato elettronico, il cui codice riporta automaticamente al titolare.

Dove si possono usare

  • Mense aziendali e interaziendali
  • Bar, ristoranti e alimentari
  • Mercati e mercatini
  • Spacci aziendali
  • Agriturismi e ittiturismi.

By cdsgenova 13 Jun, 2017
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